Il periodo nero del Bologna

Delio Rossi

Non e’ stato l’inizio di campionato che il Bologna si aspettava. Delle tre neopromosse i gialloblu sembravano la squadra piu’ accredidata, grazie agli arrivi durante il mercato estivo di giocatori del calibro di Destro e Giacchierini, sicuramente un lusso per una matricola. Invece,  la classifica e’ amarissima per gli emiliani dopo 10 giornate:  6 punti terzultimo posto in classifica ben 8 sconfitte  e solo 6 reti segnate che denotano una fatica tremenda a creare occasioni da goal.

La bella squadra che l’anno scorso incantava i camapi della Provincia in serie B  non c’e’ piu’ e da oggi e’ priva anche del suo timoniere: Delio Rossi e’ stato infatti esonerato  dal presidente Joey Saputo (giunto ieri al Dall’Ara) a seguito della sconfitta con l’Inter, malgrado la discreta prova messa in mostra con i neroazzurri.

Prima di salutare definitivamente Casteldebole, Delio Rossi ha voluto parlare con i cronisti per un saluto e alcune considerazioni a esonero ufficializzato: “È stata un’esperienza bellissima, ringrazio la società, la dirigenza e i bolognesi che mi hanno fatto sentire uno di loro. Penso di aver contribuito, magari in minima parte, alla promozione in A non più tardi di pochi mesi fa.

“Sono stato condannato dai risultati, perché nel calcio funziona così. Era nell’aria, mi potevano salvare solo i risultati e se non arrivano qualche testa deve cadere. Se cadrà solo la mia? Spero di sì, non sono uno di quelli che spera che dopo l’esonero le cose vadano male, anzi lascio una squadra ben allenata e in salute. Ai giocatori ho detto di finire il lavoro che abbiamo iniziato e di salvare il Bologna”.

Al suo posto e’ stato chiamato Roberto Donadoni, reduce dalla stagione problematica con il Parma.  Al tecnico livornese spettera’ l’arduo compito di risollevare un gruppo in crisi. In primis, il suo uomo simbolo, quel Mattia Destro, acquistato per 6,5 milioni di euro, più 5 di bonus che incredibilmente deve ancora mettere a segno la sua prima rete in campionato.

Il giocatore,  dopo gli ultimi sei mesi buii al Milan era atteso al riscatto, ma sembra aver perso fiducia nei suoi mezzi, avendo inanellato una serie di prestazioni sottotomno dove ha sbagliato goal incredibili.  Non ha fatto di meglio, il suo compagno di reparto Matteo Mancosu, che al momento ha segnato una sola rete, pera ltro inutile nella prima partita di campionato persa con la Lazio.  Serviva una scossa per ridare linfa ad una squadra in crisi e la societa’ ha optato per il cambio di allenatore. Ora la patata bollente passa a Donadoni.

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